Investire su fonti energetiche pulite non è solo una scelta responsabile, ma un esplicito obiettivo dell’Agenda 2030 dell’O.N.U. per lo sviluppo sostenibile, il protocollo sottoscritto da 193 paesi che contiene diversi obiettivi per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione mondiale. L’obiettivo numero 7 mira al conseguimento di “Energia pulita e accessibile” e si divide, a sua volta, in 5 punti-chiave: vediamoli insieme.
- Garantire accesso a servizi energetici convenienti, affidabili e moderni;
- Aumentare la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia;
- Raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica a livello globale;
- Accrescere la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso a ricerca e tecnologie per l’energia pulita;
- Sostenere l’approvvigionamento di servizi energetici moderni e sostenibili specialmente nei paesi meno sviluppati.
Tutti, con le nostre scelte quotidiane, possiamo raggiungere questi traguardi, ma come fare, concretamente, per partecipare già dall’interno delle nostre case e aziende alla costruzione di un domani più pulito e sostenibile? In questa breve guida ti indicheremo alcune accortezze di sicuro impatto, partendo dalle più semplici.
Ma l’energia pulita da fonti rinnovabili non è più costosa?
Prima di tutto, sfatiamo questo falso mito: la risposta è no. Anzi! Secondo il World Nuclear Industry Status Report, nel 2020 il costo di 1 kWh (1 kilowattora) prodotto con il fotovoltaico era in media, nel mondo, di 3,7 dollari. Produrre lo stesso kWh con l’eolico è costato 4,0 dollari mentre con il gas il costo di produzione saliva a 5,9 dollari e persino 11,2 dollari con il carbone.
Sebbene, anni fa, chiedersi da dove provenisse l’energia che consumavamo per gli usi domestici e industriali non fosse una questione prioritaria, le crisi ambientali degli ultimi anni hanno davvero cambiato tutto e oggi conoscere la provenienza dell’energia che consumiamo può davvero fare la differenza.
Dopo una fase iniziale di avvicendamento tra vecchie e nuove tecnologie, al momento il gap di produttività tra fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili è fortemente ridotto e affidarsi a fonti energetiche pulite e rinnovabili non è più solo un’opzione, ma una strada affidabile ed economicamente vantaggiosa per rendere più efficienti imprese e abitazioni.
Carta canta! Come scegliere fornitori affidabili di energia pulita (davvero green)
Scegliere un fornitore non è certo semplice: chi davvero può esibire certificazioni che provino l’effettivo utilizzo di energia green?
In genere, la sorveglianza sulla veridicità delle fonti e dei dati promulgati dai fornitori di energia è alta, ma può succedere di incorrere in pubblicità fuorvianti e compagnie che si fregiano di titoli astrusi.
Una buona pratica per evitare raggiri è quella di controllare sempre se il fornitore è una ESCo (Energy Service Company), ovvero una società abilitata alla realizzazione di interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica, in grado di rilasciare certificati di validità europea e internazionale. Di solito, la qualifica è chiaramente visibile nei siti web della compagnia, com’è il caso di Sinergas.
Migliorare l’efficientamento energetico: l’importanza di farsi consigliare
Di sicuro, fare una scelta green, oggi, vuol dire valorizzare due volte il proprio investimento, sia nel lungo periodo, con il progressivo raggiungimento dell’autonomia energetica, sia nell’immediato, grazie alle numerose agevolazioni nazionali ed europee.
A volte, però, si è portati a pensare che interventi locali (come ammodernare infissi troppo vecchi e impianti non a norma), anche se indispensabili, bastino per rendere le nostre case o i nostri luoghi di lavoro energeticamente efficienti.
La realtà è che ogni situazione presenta le sue caratteristiche uniche, date dalla storia degli interventi già effettuati, dal contesto in cui è collocato l’edificio e dagli obiettivi di chi lo vive: per questo, avvalersi del parere di esperti può essere davvero risolutivo.
Il mercato di oggi offre, in questo senso, molte alternative e negli ultimi anni si sono sviluppate e affermate molte figure professionali in grado di elaborare strategie armoniche, capaci di analizzare ogni caso nel suo complesso e fornire soluzioni integrate. Sinergas, ad esempio, offre il servizio – totalmente gratuito – di Green Check Up .
Un buon parametro generale per una prima ricognizione, però, resta quello di accertarsi della presenza, nel nostro ambiente, di alcuni elementi cruciali. Ad esempio, nel nostro edificio sono installati dispositivi atti ad evitare le dispersioni di energia? L’edificio è provvisto di cappotto termico? Sono già presenti pannelli fotovoltaici o solari termici? Le caldaie sono recenti o datate? Vi sono impianti a pompa di calore e, se sì, a che fascia energetica appartengono?
Non perdiamo di vista le buone abitudini ma… costruiamone anche di migliori!
Dalle prassi più banali – come evitare di tenere in standby gli elettrodomestici che non utilizziamo – a quelle più “sofisticate” (mai provato ad usare il microonde al posto del bollitore?), molte strategie possono aiutarci a tenere a bada gli sprechi e abbassare l’impatto ambientale della produzione di energia. In questo magazine abbiamo già fornito consigli pratici e veloci che troverai qui e qui.
Contribuire a produrre e utilizzare energia pulita, tuttavia, passa anche dalle scelte che facciamo in termini di mobilità e utilizzo dei dispositivi a notevole consumo energetico. Prediligere, ovunque possibile, gli spostamenti in mezzi pubblici; ottimizzare la gestione delle risorse energetiche di smartphone e dispositivi digitali; scegliere elettrodomestici di fascia energetica A+++…: tutti esempi di buone pratiche in grado di avviare un circolo virtuoso che promuova, da un lato, la ricerca di fonti energetiche rinnovabili sempre più affidabili e, dall’altro, l’azione condivisa per il miglioramento del mondo in cui viviamo.